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La tombe degli Hohenstaufen: Tra sepolture ed oblio

La tombe degli Hohenstaufen: Tra sepolture ed oblio

ITA

Le tombe degli Hohenstaufen: Tra sepolture monumentali ed oblio

Uno dei luoghi in Italia dove il tempo sembra essersi fermato è la Cattedrale di Palermo. Tra i riflessi del porfido rosso riposa l’imperatore Federico II in un sarcofago bellissimo. La sua non è solo una tomba; è un altare della memoria. I fiori freschi che ogni giorno appaiono sul sepolcro raccontano che il legame con lo Stupor Mundi non si è mai spezzato. Accanto a lui, nel silenzio delle navate, riposano i genitori Enrico VI e Costanza d'Altavilla, insieme alla prima moglie di Federico, Costanza d’Aragona.

Ma anche lontano da Palermo, possiamo trovare diverse sepolture degli Hohenstaufen ancora oggi visitabili. Ad Andria, per esempio, nella cripta della Cattedrale di Santa Maria Assunta, riposano altre due mogli di Federico II, Jolanda di Brienne e Isabella d’Inghilterra.

Spostandoci nel Duomo di Cosenza, si conservano invece i resti di Enrico, il primogenito dell’imperatore, mentre la Basilica di San Domenico a Bologna accoglie la salma di Enzo, suo figlio prediletto. 

Infine a Napoli, nella Basilica di Santa Maria del Carmine, riposa il giovane Corradino di Svevia, nipote dell’imperatore, giustiziato a sedici anni da Carlo d’Angiò.

Qui, però, la storia si fa silenzio. Per i discendenti di Re Manfredi, figlio e successore di Federico II, la dignità della memoria è stata cancellata e la sepoltura negata.

Le ceneri di Manfredi? Disperse nel vento a Benevento. Sua moglie Elena d’Epiro? Un’ombra, morta in prigionia a Nocera, forse sepolta tra le mura del castello. E i loro figli Enzo, Enrico e Federico? Inghiottiti dalle fortezze angioine, probabilmente tra le segrete di Castel dell’Ovo a Napoli.

Solo le figlie di Manfredi trovarono pace: Beatrice di Sicilia a Saluzzo e Costanza d’Aragona a Barcellona. 


DE

Die Gräber der Staufer: Zwischen Glanz und Vergessen

In der Kathedrale von Palermo scheint die Zeit stillzustehen. Im roten Porphyr ruht Friedrich II. – sein Grab ein Altar der Erinnerung, an dem noch heute frische Blumen vom ungebrochenen Band zum Stupor Mundi zeugen. An seiner Seite ruhen seine Eltern und seine erste Gemahlin Konstanze.

Doch die Spuren der Staufer ziehen sich durch ganz Italien:

• In Andria fanden zwei weitere Ehefrauen Friedrichs, Jolanda und Isabella, ihre letzte Ruhe.

• In Cosenza und Bologna verbleiben die Reste seiner Söhne Heinrich und Enzio.

• In Neapel erinnert das Grab des jungen Konradin an sein tragisches Ende unter dem Beil Karls von Anjou.

Doch hier wandelt sich das Gedenken in Schweigen. Der Familie König Manfreds wurde die Würde des Grabes verweigert: Seine Asche verwehte im Wind von Benevent, seine Frau Helena starb vergessen in Gefangenschaft. Ihre Söhne wurden von den Verliesen der Anjou verschlungen, verloren im Dunkel der Geschichte. Nur Manfreds Töchter fanden in der Ferne, in Saluzzo und Barcelona, ihren Frieden.

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